Cultura Ragusa 22/03/2017 10:30 Notizia letta: 1487 volte

Enzo Samer, quando l'amore per lo sport diventa lavoro

Il tempo batte cassa
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Ragusa - Ragusa ha sempre fatto sport. Il basket ha raggiunto le vette della serie A, il nuoto ha visto sempre più gente riempire le corsie, il calcio spopola con ragazzini cresciuti sull’erba sintetica, il tennis ha fatto scuola a tutte le età. Sono aumentati i runners e i camminatori, gli amanti del trekking, quelli dei pesi e della boxe. A prescindere da quale sia l’attività più amata, chiunque ne abbia fatta una negli ultimi quarant’anni a Ragusa, è passato da un negozio, considerato un punto di riferimento dello sport ibleo, e l’ha scelto non solo per la varietà di prodotti ma soprattutto per il suo proprietario: conosciuto da tutti come “Enzo Samer”, alias Vincenzo Licitra, dal 1980 vende sport nello storico negozio a pochi passi da Piazza Libertà.

Da quanto tempo lavora alla Samer?
Quando tornai dal militare nel 1980 cominciai a lavorare come magazziniere alla Sa.Mer, che stava per Sanitaria Meridionale: lo avevano aperto il Dott. Castilletti, l’Avv. Cassì e il Dott. Mimì Arezzo. Quando si divisero fu quest’ultimo a tenere il negozio in via Dante e a passare alla vendita di articoli sportivi. A ventun’anni cominciai a lavorare qui, nel frattempo nel negozio di Marina lavorava la diciassettenne Concetta, che poi è diventata mia moglie nell’85, nello stesso anno in cui abbiamo rilevato l’attività. Abbiamo scelto di non cambiare il nome: il negozio esisteva già, i Ragusani lo conoscevano ma nei primi anni non è stato semplice, avevamo pochi articoli e ogni scelta veniva ponderata a lungo e con prudenza. Ogni lunedì andavamo in macchina dai grossisti a Catania, in modo da avere ogni settimana qualcosa di nuovo. Obiettivi piccoli ma raggiungibili. I primi anni lavoravamo soprattutto con le premiazioni sportive, il computer non esisteva quindi a volte rimanevo fino alle 4 di mattina a incidere a mano col pantografo centinaia di medaglie. Pian piano siamo cresciuti fino ad allargarci negli anni ’90 col secondo negozio poco più in basso. Recentemente ci è stato proposto di andare nei centri commerciali ma crediamo fermamente nel centro storico, questo negozio è casa nostra, qui siamo nati e qui restiamo. Inoltre siamo convinti che la gente tornerà in centro ma per consentirlo è necessaria una sinergia tra amministrazione e privati e che ognuno dia il suo contributo: il pubblico potrebbe incoraggiare con delle agevolazioni i giovani a tornare e i privati potrebbero abbassare i fitti.

Da dove è nata la sua passione per lo sport?
Da piccolo frequentavo la chiesa del Carmine: negli anni ’70 ci fu un grande prete veneto, Padre Adalberto Togni, che organizzava per tutti i ragazzini del quartiere tantissime attività: teatro, gare di bocce, scout e poi soprattutto diversi sport, dal pugilato al ping pong. Non c’erano molte possibilità così molte cose ce le procuravamo da soli, ad esempio per fare un po’ di pesi serviva il bilanciere così ce lo costruivamo riempendo barattoli di vernice col cemento e mettendo un bastone in mezzo. Una volta fu organizzata una gara di pattinaggio sul Ponte Nuovo, tra il Mediterraneo e Piazza Libertà: fu Padre Togni a procurarmi dei pattini vecchissimi e a incoraggiarmi a partecipare. Avevo quindici anni ed ero molto allenato: stavo per vincere quando uno dei pattini mi abbandonò, ancora ricordo la delusione! Negli anni ho provato tutti gli sport ma poi ho scelto il calcio, dove avevo iniziato ad avere delle belle soddisfazioni nell’agonismo ma poi, in seguito a un infortunio, ho scelto di concentrarmi solo sul lavoro, su questo negozio.

Qual è stato il vostro punto di forza nel passato e qual è oggi?
Abbiamo sempre puntato sul “settore tecnico”, sugli articoli sportivi più che sull’abbigliamento, e sulla varietà: abbiamo di tutto per tutti gli sport, compresi alcuni insoliti, come il calcio Balilla o il baseball! Questa è la filosofia che abbiamo sempre avuto ma negli ultimi anni Antonio (il più grande dei nostri quattro figli) ci affianca e, oltre a curare tutta la parte online, ha aperto un nuovo settore, ovvero quello dei prodotti d’eccellenza in alcuni sport specifici: vengono venduti solo da pochi negozi in Italia, selezionati accuratamente dalle aziende e noi siamo tra questi. Quindi noi continuiamo a curare tutti gli sport e all’interno di ciascuno tutte le fasce, Antonio invece i prodotti di nicchia nel calcio, nel running e nel basket.
Abbiamo sempre creduto che la migliore pubblicità fosse la soddisfazione del cliente, che vogliamo si senta a casa, che parli con noi: oggi si è un po’ persa l’umanità anche nelle vendite, nelle grandi catene impera una freddezza glaciale. Si fa un giro e si va via confusi, qui al contrario si entra con un’idea precisa e alla fine si compra un prodotto diverso, più adatto. Oggi gli sportivi sono molti di più, ormai tutti sanno che lo sport fa bene ma manca ancora la consapevolezza che bisogna stare attenti a cosa si usa: molti finiscono dal fisioterapista quando magari sarebbe bastato usare una scarpa diversa per evitare il problema. Per noi è importante conoscere il cliente: cosa serve e con che frequenza lo userà, l’età, perfino come appoggia il peso del corpo mentre cammina, sono tutti dati che ci permettono di indirizzare verso una cosa piuttosto che un’altra.

Che cos’è per lei lo sport?
Tutto, è una filosofia che abbraccia l’aspetto fisico ma soprattutto quello mentale, a qualsiasi età: senza movimento la vita non esisterebbe ma c’è di più. Lo sport educa, dà delle regole, un certo modo di pensare ed è anche un modo per socializzare, creare relazioni. Ci piace essere in qualche modo presenti come sponsor in ogni iniziativa: è un modo di incoraggiare, di promuoverlo. Il nostro progetto, che anche Antonio porta avanti, è non solo vendere il prodotto ma soprattutto educare allo sport, far capire cosa c’è dietro a ogni articolo e condividere l’esperienza che ne deriva.

La Sicilia

Anna Terranova
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